Il Concerto d’Inverno 2026 inaugura il nuovo anno con tre capolavori che uniscono eleganza, chiarezza e vitalità: tre modi diversi di guardare alla classicità, fra invenzione, confronto con la tradizione e spirito brillante.
Apriamo con l’Ouverture “im italienischen Stil” D.591 di Franz Schubert, un omaggio vivace e luminoso allo stile italiano: temi diretti, ritmo scattante, una freschezza che porta immediatamente luce dentro l’inverno.
Il cuore della serata è il Concerto per violino op.64 di Felix Mendelssohn, affidato alla giovane violinista Maria Luce De Ruvo, che interpreta per la prima volta con noi una delle pagine più amate del repertorio ottocentesco.
Chiude il programma la Sinfonia n.1 “Classica” op.25 di Sergej Prokof’ev: un gioco intelligente e sorprendentemente moderno sulla forma classica, pieno di trasparenza, ironia e leggerezza.
Un programma che attraversa epoche e stili diversi, ma con un filo comune: iniziare il 2026 con musica che illumina, respira e rinnova.
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